Rita Levi Montalcini: la scienziata premio Nobel per la medicina

Belle persone

Ho trovato su Wikipedia le parole che Rita Levi Montalcini ha usato per descriversi:

La mancanza di complessi, una notevole tenacia nel perseguire la strada che ritenevo giusta e la noncuranza per le difficoltà che avrei incontrato nella realizzazione dei miei progetti, lati del carattere che ritengo di aver ereditato da mio padre, mi hanno enormemente aiutato a far fronte agli anni difficili della vita

 

Già da questa descrizione si capisce che questa scienziata è stata senza dubbio una donna fuori dagli schemi, capace di lottare per quello che voleva ottenere anche andando contro a chi la ostacolava.

La vita

Rita Levi Montalcini è nata a Torino nel 1909 in una famiglia agiata, da genitori molto colti che hanno cresciuto i loro figli educandoli al piacere degli studi e della conoscenza.

Il padre era comunque convinto che gli studi e la professione, per una donna, fossero di ostacolo ai doveri di moglie e mamma, pensiero comune a quell’ epoca.

Nonostante questo Rita si iscrive alla facoltà di medicina di Torino, dove si laurea nel 1936 con il massimo dei voti.

Durante i suoi studi e nel corso della vita incontra tante persone di grande valore e spessore: il medico Giuseppe Levi ( padre della scrittrice Natalia Ginzburg ), i premi Nobel Salvador Luria e Renato Dulbecco, solo per fare degli esempi.

Durante gli anni della seconda guerra mondiale tutti i componenti della famiglia, essendo ebrei,

sono dovuti andare via da Torino e dopo varie tappe sono arrivati a Firenze.

Qui sono rimasti nascosti fino alla liberazione della città da parte dell’ esercito americano.

La carriera di ricercatrice

Rita Levi Montalcini ha svolto la maggior parte della sua carriera in varie università americane e nel corso degli anni ha approfondito gli studi che l’ hanno portata a ricevere, nel 1986, il Premio Nobel per la medicinaper le sue scoperte e l’ individuazione di fattori di crescita cellulare ” che sono importanti per la cura di Parkinson e Alzheimer.

A 90 anni è diventata parzialmente cieca.

Al compimento dei 100 anni di età ha affermato: ” il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente “.

Rita Levi Montalcini è morta il 30 dicembre 2012 all’ età di 103 anni.

Frasi celebri

  • l’ umanità è fatta di uomini e di donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi
  • meglio aggiungere vita ai giorni, che non giorni alla vita
  • la scelta di un giovane dipende dalla sua inclinazione, ma anche dalla fortuna di incontrare un grande maestro

Cosa ci ha insegnato

Questa scienziata è un grande esempio non solo per le donne ma anche per tutti quelli che cercano di raggiungere degli obbiettivi.

La sua forza, la sua testardaggine e soprattutto la grande fiducia in sè stessa l’ hanno portata a raggiungere risultati eccezionali.

Indubbiamente è stata anche aiutata dal contesto dove ha vissuto: essere circondata da persone colte e dalle menti eccezionali ha permesso anche a lei, che già aveva enormi capacità, di eccellere ancora di più.

La lezione che ho imparato da lei è quella di avere sempre fiducia nelle nostre capacità e di lottare per quello che vogliamo raggiungere.

Solo noi possiamo sapere cosa vogliamo dalla nostra vita, non permettiamo mai a niente e nessuno di condizionarci o di frenarci.

A presto,

Paola

 

 

 

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