Il cellulare si è rotto: evviva!

sbocciamo insieme

Pochi mesi fa si è rotto il mio smartphone.

Improvvisamente non si è più acceso ed io, disperata, l’ ho subito portato all’ assistenza.

Fortunatamente era ancora in garanzia ma io non ero preoccupata del costo della riparazione ( un po’ si, per essere sincera ), la mia paura principale era dover stare senza connessione.

Sono stata senza cellulare per un mese intero

Confesso che all’ inizio ho sentito molto la mancanza di Facebook, di Google, della mia mail. Mi sembrava di essere tagliata fuori dal mondo, di non avere più nulla di interessante da fare: insomma, una vera crisi da ” astinenza da cellulare “.

Anche io ero una persona che nei momenti più disparati si immergeva dentro lo schermo dello smartphone e rimaneva ipnotizzata senza accorgersi del tempo che passava.

Tanto tempo libero

Quando si è rotto il  cellulare mi sono ritrovata ad avere tanto tempo da riempire e non sapevo più come fare.

Poi, via via che i giorni passavano, ho iniziato ad abituarmi a questa situazione ed ho iniziato a fare altro.

La prima cosa che ho fatto è stato mettermi a leggere il libro di Andre Agassi ” Open – la mia storia ” ( trovi la recensione qua ): era da molto tempo sul mio comodino e rimandavo sempre la lettura per mancanza di tempo.

Le mie riflessioni

Ho riflettuto molto su questa cosa ed ho capito che stavo sprecando tanto tempo facendo cose inutili che non mi aiutavano a migliorare ma che anzi mi facevano diventare sempre più apatica e svogliata.

Era molto più comodo stare seduta in poltrona a guardare Facebook invece di fare le faccende di casa o fare qualcosa per me stessa.

Mi hanno restituito il telefonino!

Dopo un mese mi hanno restituito il telefono e la prima cosa che ho fatto è stata rituffarmici dentro per leggere i social e la mail.

Per fortuna mi sono resa conto subito che sarei ricaduta nelle vecchie abitudini ed ho cercato di correre ai ripari.

Per prima cosa ho disinstallato l’ applicazione di Facebook: adesso la guardo solo 2 volte al giorno, dopo pranzo e dopo cena, cercando di passarci meno tempo possibile.

Vado sui gruppi che seguo per essere aggiornata ma poi chiudo.

 

In rete si trovano tante persone che danno idee e consigli su come fare a disintossicarsi dall’ uso eccessivo del telefonino: io ho trovato un metodo da seguire per 5 giorni.

Tutti i giorni mi hanno mandato una mail con le cose da fare durante la giornata ( es: oggi prova a stare 30 minuti senza controllare lo schermo ) e poi mi chiedevano di commentare su… Facebook!

Non ti sembra un controsenso? A me si ed infatti ho abbandonato subito.

Ho capito che l’ unica cosa che posso fare è prendere coscienza del fatto che sto sprecando tanto tempo in cose totalmente inutili e in questo modo sono riuscita a fare tante altre cose.

Per esempio adesso insieme ai miei figli la sera facciamo delle lunghe partite ad ” Uno “, come ti dicevo sono riuscita a leggere un libro, ho visto su Netflix dei film che mi ero persa, ho scritto diversi post per il blog.

Tutto è avvenuto con facilità, senza dovermi imporre di non guardare il telefono perché più passa il tempo e più mi accorgo che lo cerco sempre meno.

 

Le cose positive dello smartphone

Non tutto quello che ho sul telefono è negativo: ci sono per esempio della applicazioni che mi aiutano a lavorare al blog e quelle continuo ad usarle e certo, la sera, quando sono stanca e non ho altro da fare, gioco con delle applicazioni che ho scaricato.

Tutto senza sensi di colpa perché le cose fatte con la giusta misura e non in maniera compulsiva vanno bene.

E tu?

Anche tu sei ” malata di telefonino “? Pensi di esagerare e cerchi dei modi per usarlo meno?

Se questo per te è veramente un problema sicuramente troverai una soluzione.

Non devi fare come me e spengere il telefonino per un mese: anche io non l’ ho fatto volontariamente!

Però diradare piano piano può essere un metodo che funziona.

Come dico sempre: a piccoli passi ce la faremo!

A presto,

Paola

 

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